Apr
23
۰ AIAPP. Paesaggismo proteiforme
23 Aprile 2012 | | Lascia un commento
Certo si corre il rischio della vertigine da catalogo a percorrere le oltre 300 pagine schede messe insieme a cura di Anna Letizia Monti e Paolo Villa nel volume puzzle Architettura del paesaggio in Italia (Logos, pp. 379, € 34,95) inseguendo l’aspirazione a testimoniare la polifonia del lavorio degli associati di quella strana consorteria di specialisti riuniti nell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio (Aiapp, con due p). Leggi il seguito
Apr
10
۰ Egittologi verdi
10 Aprile 2012 | | Lascia un commento
Era dedicato ai giardini dell’antico Egitto il primo capitolo del volume con cui Marie Luise Gothein fondava filologicamente nel 1914 lo studio della Storia dell’arte dei giardini (finalmente tradotto in italiano presso Olschki nel 2006); così pure, sullo stesso momento fondativo, per quanto con ben altro approccio e molti anni dopo, si soffermava l’antropologo inglese Jack Goody nelle sue analisi comparative alla ricerca delle origini e delle forme di una Cultura dei fiori (Einaudi 1993, esaurito e che occorrerebbe ristampare): nelle pagine dedicate a La valle del Nilo. E non v’è dubbio che sulle sponde del fiume e dei canali che spartiscono l’aridità del deserto si fondino in una millenaria vicenda alcuni degli stilemi del giardino che a lungo si ritroveranno nelle epoche successive. Leggi il seguito
Mar
26
۰ Favole e tecniche dell’ortomania
26 Marzo 2012 | | 2 Commenti
Da qualche tempo imperversa l’ortomania. Almeno a parole, sulla stampa, alla radio, sulla rete. Ma anche in tante realtà meno mediatiche, come tramite di una accresciuta sensibilità verso un rapporto più diretto con la natura e quei suoi frutti che finiscono sulla nostra tavola; come occasione di formazione; strumento di accudimento, cura e riabilitazione; nelle esperienze di coltivazioni meticce tese ad integrare diete e socialità. Leggi il seguito
Mar
12
۰ L’erbario di Filippo de Pisis
12 Marzo 2012 | | Lascia un commento
Spie di un’affettività intensa, riservata al mondo delle piccole presenze di quel primissimo piano del paesaggio che calpestiamo, oltreché di un vorace desiderio di conoscere, i fogli che ospitano le piante protagoniste dell’erbario messo insieme da un giovanissimo Filippo de Pisis tradiscono e annunciano uno dei talenti della sensibilità artistica del futuro pittore. Talento affatto particolare della vicenda della sua formazione che variamente si ridissemina poi nel successivo percorso creativo. Se alcuni degli esemplari di erbe catalogati da de Pisis (le stelle alpine) sono datati già al 1907, è però con riferimento al 1909 (i suoi 13 anni) che nei diari compare la prima memoria di una passione per il disporre, in un inattinto anelito ordinatore, le sue collezioni: botaniche ma anche di insetti inspillati, minerali, conchiglie, reperti archeologici. Leggi il seguito
Feb
27
۰ William Bryant Logan. Humus, Compost
27 Febbraio 2012 | | Lascia un commento
Se già nel cielo esistono paesaggi, nel senso che ce li lascia prefigurare il pulviscolo di sementi colà incorporate nel vento e nelle nuvole, esistono paesaggi in nuce anche nei suoli ad essi sottesi. Sarà mica un caso se vengono definiti orizzonti quegli strati sempre più densi del terriccio che raccorda la superficie della terra alla roccia parlandoci delle ragioni della vita sviluppatasi in uno specifico habitat fino a definirne – nella somma dei suoi orizzonti sotterranei – il tratto caratteristico, il profilo (altro termine tecnico). Leggi il seguito
Feb
13
۰ Borghi, il giardino terapeutico
13 Febbraio 2012 | | Lascia un commento
۰ Dissodare il terreno, liberarlo dalle erbacce, seminare, coltivare, ma anche potare e trapiantare, accompagnare un giardino nel suo sviluppo assecondandone i cicli di vita e di morte. Non sarà un caso se una serie di pratiche e attività legate alla cura di quel verde accudito che è il giardino rivelano anche nel parlare condiviso una evidente valenza terapeutica. Spesso riflesse in metafore, esse rinviano ai passi essenziali di un processo naturale inteso a curare o a ripristinare la nostra salute, fisica e mentale. E che il giardino sia un potente strumento terapeutico, pur senza assurgere a evidenza scientifica metrificabile, sta divenendo – o tornando ad essere – acquisizione ormai comune e non più soltanto intuiva anche da noi (da tempo la medicina lo aveva previsto, dagli orti dei semplici all’articolazione, poi troppo “onerosa” degli spazi nei sanatori e nei complessi primo novecenteschi). Leggi il seguito
Gen
23
۰L’arboreto dei Dalla Ragione
23 Gennaio 2012 | | Lascia un commento
È, anch’esso, tutt’altro che salvatico, l’arboreto di circa quattrocento piante da frutto di molteplici varietà locali, antiche, ormai rare e trascurate, recuperate dal paziente lavoro di ricerca, innesto e salvaguardia avviato a partire dall’Alta Valle del Tevere molti decenni fa da Livio Dalla Ragione e proseguito poi con sua figlia Isabella. Varietà di fruttiferi sottratte all’abbandono dettato da quell’imperante monoculturale omologazione al profitto, del tempo e del gusto, che si misura, ad esempio, in una produzione di mele che oggi è basata all’80% su tre sole varietà, mentre cinquanta se ne contavano all’inizio del novecento e un centinaio se ne trovavano nominate nei trattati ottocenteschi. Leggi il seguito
Gen
9
۰ Andrea Wulf, ossessione inglese
9 Gennaio 2012 | | Lascia un commento
Botany, Empire and the Birth of an Obsession recita nell’originale il sottotitolo de La confraternita dei giardinieri (Ponte Alle Grazie, pp. 426, € 22,50) dove Andrea Wulf racconta il montare, appunto, della vera e propria ossessione giardiniera che nel volgere di nemmeno un secolo, il settecento, si accese nel corpo della società inglese finendo per permearne tratti fondamentali della fisionomia. Leggi il seguito
Dic
13
۰Le invenzioni di Pietro Porcinai
13 Dicembre 2011 | | Lascia un commento
Per quanto osservata con lo sguardo affisso su di un ambito specifico, sempre emerge per differenza la ricca, unitaria, complessità della figura e dell’opera del maggior paesaggista italiano del novecento, Pietro Porcinai. Finalmente investito dalla serie di manifestazioni celebrative che, nel centenario della sua nascita, ne illustrano e valorizzano l’opera oltre il circuito degli specialisti, con l’apertura straordinaria di alcuni dei suoi giardini, con studi che per approssimazioni successive ancora attingono al ricco patrimonio documentario di testi e disegni conservato nella serra archivio del suo studio-laboratorio nella fiesolana villa Rondinelli. Leggi il seguito
Nov
21
۰Marzotto Caotorta e il saper guardare alle varietà
21 Novembre 2011 | | Lascia un commento
È molto più di un’esplorazione botanica in quel giardino che “c’è già, … giardino immenso, qual è il paesaggio quando lo si intende appunto come il giardino di tutti noi”, il viaggio per la terra dipinta dove Francesca Marzotto Caotorta ci porta per mano nel suo All’ombra delle farfalle. Il giardino e le sue storie (pp. 229 € 17,50, Mondadori). Viaggio nell’atlante di un’Italia giardino percorsa vagabondando con lo sguardo attento a distinguere specificità dei contesti naturalistici e varietà climatiche, vocazioni, innesti, tradimenti nel palinsesto di identità dei territori cumulate nel tempo. Leggi il seguito
Nov
8
۰I diversi mediterranei di Laviania Taverna
8 Novembre 2011 | | Lascia un commento
Scritto com’è a ridosso delle forti gelate dell’inverno del 1979, dei disastrosi effetti immediati sul giardino, come dei suoi esiti di progressiva rinascita, il libro che Lavinia Taverna dedica nel 1982 ai suoi Giardini della Landriana (a Tor San Lorenzo, non lontano dal mare, a pochi chilometri da Roma), testimonia di quello scambio “tra il carattere proprio delle piante e il desiderio dell’uomo, il suo disegno di bellezza”, dell’unione donde “scaturisce il pensiero nascosto di ogni giardino”. Leggi il seguito
Ott
12
۰ Giardino, teatro, città. Schemi mnemonici rinascimentali
12 Ottobre 2011 | | Lascia un commento
Se con i grandi giardini formali rinascimentali è fisicamente conclamata la tendenza a intellettualizzare gli spazi come contenitori di idee, disponendo e ordinando similitudini e varietà in un’emblematica tesa a restituire, a rappresentare (tra aiuole, sentieri, raffigurazioni, …) un sapere enciclopedicamente articolato, ancor più evidente appare in tal senso la valenza del giardino come potente schema mnemonico se indagato come architettura mentale, giardino dei progetti ideali, giardino delle parole e dei libri cui viene affidato. Leggi il seguito
Set
27
۰ Russel Page. Il fluido Dopoguerra di un paesaggista
27 Settembre 2011 | | Lascia un commento
Scritto nel pieno del suo fervore creativo di ideatore di giardini, a cinquantasei anni, mentre trascorre frequenti notti in treno (raccontate con humor) o spostandosi in aereo per seguire i suoi diversi cantieri, dove continuamente si misura con disparati scenari, problematiche e soluzioni, L’Educazione di un giardiniere di Russell Page appare nel 1962. E testimonia di un cambio di scena. Con il diffondersi, nel dopoguerra, di un nuovo tipo di società e di giardinaggio. Leggi il seguito
Ago
24
۰ Lo sguardo “frazionato” di Gilles Clément
24 Agosto 2011 | | 1 Commento
Aspettando il seguito s’intitola guarda caso la pagina (ad oggi) conclusiva della traccia testuale del pensiero produttivo di Gilles Clément attorno al suo concetto-metafora cardine e alle sue declinazioni, nel volume Il giardino in movimento. Da La Valée al giardino planetario, Quodlibet, pp. 319, є 28. Qui, paradossalmente, è proprio la lezione del giardino a ricordarci il potere di invenzione della natura. Restituitole il centro della scena, l’invito di Clément Leggi il seguito
Lug
27
۰ Scarpa in Benin per un villaggio partecipato
27 Luglio 2011 | | Lascia un commento
Baobab di 13-14 metri di diametro riassociano sulla verticale delle relazioni visive (cui più siamo usi affidarci) un affiorare al suolo del palinsesto delle trame di forme, funzioni, memorie e simboli che, nella sempre rinnovata cosmogonia di villaggio cui tutte concorrono, si fa luogo di invenzione di una comunità, della sua identità. Taneka Beri è il luogo altro, villaggio del nord-ovest Leggi il seguito
Lug
12
۰ Bortolotti. Saper vedere nel cemento
12 Luglio 2011 | | Lascia un commento
Nelle nostre città pervase dal cemento, sigillate al suolo dall’asfalto c’è ancora spazio per un uso del giardino e del verde che, almeno nell’approccio, non sia residuale. Ma necessita – nell’infinito frattempo di sempre rinviate politiche pubbliche volte a recuperare una qualche sostenibilità ambientale sul territorio urbano e con l’occhio attento invece al prodursi qui di variegate risposte dal basso – di un atteggiamento mentale che sia, prima di tutto, esito di un utile esercizio dello sguardo. Saper vedere, Leggi il seguito
Giu
27
۰ Penetrare il genio dei luoghi con Ippolito Pizzetti
27 Giugno 2011 | | Lascia un commento
Sementi sempre attive, sempre pronte ad uscir di dormienza, le parole di Ippolito Pizzetti si risvegliano, ci risvegliano, di nuovo ogni volta a contrasto del luogo comune di molte delle considerazioni estetiche sul giardino e sul paesaggio, o rattizzate dall’urgenza civile di altrimenti comprenderli, interpretarli, abitarli. Attivatore oltre quarant’anni fa qui da noi di uno sguardo nuovo sull’attualità del giardino, Pizzetti fu autore di un innovativo per allora, per l’Italia, Libro dei fiori in tre volumi, fino poi alla Garzantina che conferiva a Fiori e giardino dignità di conoscenza sistematica per molti, dove l’assunto enciclopedico botanico era animato dalla testimonianza in prima persona, nella sperimentazione e nell’attenzione per le piante anche comuni come per l’andirivieni delle mode in giardino, mentre alle genealogie mitologico culturali si affiancavano quelle onomastiche e delle varianti geosinonimiche. Nel mezzo, decenni di corrispondenza dialogante con il grande pubblico. Demiurgo di una Leggi il seguito
Giu
14
۰ Chelsea Flower Show. Esercizi, con sponsor, per metagiardino ideale
14 Giugno 2011 | | Lascia un commento
Da Londra – Una visita al londinese Chelsea Flower Show.
Che la topografia riflessa disegnata dai giardini attorno e dentro la nostra bulimica società evolva, rispondendo veloce e utilizzando ogni residuale dimensione, ce lo conferma, ancora prima di imboccare i cancelli del Chelsea Flower Show, il giardino a forma di slitta, guscio o gondola rosa che dir si voglia, sospeso in cielo dal braccio di una delle gru che solitamente servono a tirar su palazzi. Leggi il seguito
Giu
1
۰ Il pantheon appassionato della Dandini
1 Giugno 2011 | | Lascia un commento
Opera d’esordio dell’autrice di fortunati programmi di satira televisiva, Serena Dandini, qui in veste di appassionata del verde, Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini, Rizzoli, pp. 330, Є 19, è una ben congegnata rassegna del prezioso letame dal quale nascono i fiori. E se il titolo intende rendere omaggio al De André giardiniere ben oltre la sua Via del Campo, fin nella copertina-collage, che ricorda fondamentali vinili, il volume preannuncia il suo impianto: una lettura affatto personale del verde ottenuta per sommatoria di suggestioni, riferimenti, esperienze. Leggi il seguito
Mag
10
۰EUROFLORA 2011 Un’esperienza sinestetica
10 Maggio 2011 | | Lascia un commento
“Esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale”, recita il catalogo di Euroflora 2011, decima edizione di una mostra che ogni cinque anni a Genova, dalla metà degli anni sessanta, consente di fare il punto di un importante universo produttivo ma, ancor più, della sensibilità e del gusto del pubblico che lo alimenta. Si intenda, quella Cultura dei fiori che si esprime e (ci esprime) declinandosi nelle più diverse forme del bello (a seconda i casi, più o meno tale) distribuito nei vasi dei balconi, sui terrazzi, negli spazi comuni e nei giardini pubblici e privati, nei mazzi di fiori delle ricorrenze che costellano la nostra esistenza come un onnipresente inavvertito scenario di fondo sostitutivo che, per quanto sia, ci riconnette al residuale, archetipico, imprescindibile, culturalmente mediato rapporto tra genere umano e natura. Leggi il seguito
Apr
18
۰Conforti Calcagni dal Liberty a … un buco nero. E oltre
18 Aprile 2011 | | Lascia un commento
Ripreso da un intervento su Domus del 1937 di Pietro Porcinai, paesaggista nostrano ma cosmopolita di formazione, il richiamo nel titolo del volume di Annamaria Conforti Calcagni, Una grande casa, cui sia di tetto il cielo (Il Saggiatore, pp. 337, Є 25), sinteticamente significa come siano il rapporto serrato con l’architettura e la relazione stretta tra interno e esterno che, dopo l’interludio all’inglese del giardino paesaggistico, caratterizzano la storia del giardino nell’Italia del novecento, prima che esso torni nei due ultimi decenni a “reclamare la sua autonomia”.
Leggi il seguito
Apr
4
۰Georgina Masson, un canone rinascimentale
4 Aprile 2011 | | Lascia un commento
Sono prima di tutto gli elementi fondativi di un canone i caratteri originali del giardino rinascimentale indagati da Georgina Masson nel suo Giardini d’Italia, ricercandone prototipi e ispirazione nella classicità romana e seguendone poi la propagazione, anche “per il tramite” del giardino francese, fino all’affermarsi dello stile paesistico inglese nel Settecento. Leggi il seguito
Mar
14
۰Con Harrison un palinsesto di stili e tipologie
14 Marzo 2011 | | Lascia un commento
Degno complemento delle tante pubblicazioni da sfogliare che ci suggeriscono i 100 o 1000 giardini imperdibili da visitare, il volume di Lorraine Harrison, Leggere I giardini, La grammatica degli spazi verdi, Logos, pp. 256 € 12.95 si propone come un corso intensivo in garden appreciation (sottotitolo dell’edizione originale). Strumento da tasca di supporto per una curiosità giardiniera che si fa sempre più spesso turistica, da soddisfare in loco con le connesse problematiche di sovraffollamento nella fruizione, usura, alterazione dell’esperienza, spesso costretta sui binari della “visita guidata”. Leggi il seguito
Mar
2
۰ Scultori nel verde, dalla Fattoria di Celle a Penone
2 Marzo 2011 | | Lascia un commento
Nella polimorfica vicenda di coevoluzione tra arti e giardini, recuperato il testimone dalla rappresentazione pittorica paesaggistica e poi dall’architettura del modernismo e funzionalismo, la scultura torna ad essere con la seconda metà del secolo scorso interlocutrice tra le arti privilegiata. Non più con la funzione decorativa, di segno emergente nel continuum vegetale e suo contrappunto nella costruzione geometrico prospettica degli spazi e in quella allegorica dei percorsi conoscitivi, ma come opera d’arte che si mostra in sé. Leggi il seguito
Feb
16
۰ Dalla volta arborea: Nalini Nadkarni
16 Febbraio 2011 | | Lascia un commento
E’ uno sguardo sopraelevato quello che prendiamo in prestito da Nalini Nadkarni, studiosa di ecologia forestale e in particolare di quel paesaggio intermedio costituito dalla volta arborea che ha esplorato arrampicandosi a trenta e più metri da terra, specie nella foresta pluviale temperata e in quella nebbiosa tropicale. Leggi il seguito
Feb
1
۰ Il magistero empirico di Renato Ronco
1 Febbraio 2011 | | 2 Commenti
Son tutti in qualche modo sui generis i titoli apparsi finora nella collana di Manuali dedicati al verde dell’editore Bluedizioni (ultimo uscito quello su L’orto di montagna per chi vive in città). Tra questi si segnala Il giardino delle regole infrante, di Renato Ronco (pp. 160, € 12,50, e-book € 6,90), dove l’intento dissacrante del titolo si completa nella provocatoria precisazione di genere: Contromanuale del libero giardiniere. Leggi il seguito
Gen
17
۰Il riformismo orticolo di Margery Fish
17 Gennaio 2011 | | Lascia un commento
La vicenda giardiniera di Margery Fish si concentra a cavallo della metà del Novecento quando le ricadute di quel che avviene attorno, nei giardini come nel mondo, condizionano orizzonti mentali e stili di vita. Da principiante a cinquant’anni a gran dama del giardinaggio inglese, la sua iniziazione coincide con la messa in cantiere del suo giardino capo-d’opera. Leggi il seguito
Dic
11
۰Hansjörg Küster, paesaggio Belle prospettive
11 Dicembre 2010 | | Lascia un commento
Parlare di paesaggio, termine ombrello quant’altri mai, definizione omnibus dove si affollano gerghi e competenze, evoca comunque nel senso comune, sempre meno uno scenario di derivazione estetica – a lungo sfondo dove avviene altro dal fulcro della narrazione –, e sempre più uno spazio tempo reale e proiettivo. Paesaggio come esito in divenire di relazioni ricombinate (delle variabili naturali, delle culture materiali, delle proiezioni mentali), occasione di un protagonismo dove ri-conoscersi e operare (al riguardo merita leggere il numero monografico Sul Paesaggio del trimestrale Lettera internazionale (n 105, ultimo in libreria). Leggi il seguito
Nov
20
۰Joan Nogué, paesaggi al caleidoscopio
20 Novembre 2010 | | Lascia un commento
Sono frammenti infinitamente ricombinati e ricomposti come in un caleidoscopio, i tanti paesaggi altri, paesaggi del paesaggio, altrimenti trascurati, che Joan Nogué, studioso di geografia umana, quindi sociale e culturale ci propone al volgere di ognuno degli articoli che compongono il suo bel libro Altri paesaggi, Franco Angeli, 2010, pp. 328, € 39.00. Leggi il seguito
Nov
6
۰Padiglioni, terrazze d’acqua, artificiale naturalezza
6 Novembre 2010 | | Lascia un commento
Giardino della Meditazione Silenziosa. Giardino del Signore delle Reti. Giardino del Frutteto del Leone. Ma anche, Padiglione delle Onde che si Sollevano. Ponte Piccolo Arcobaleno Volante. Padiglione Ascolta la pioggia… L’importanza attribuita nella cultura cinese al nome da dare alle cose si riverbera nella storia dei giardini tradizionali e evidenzia la costante dell’interconnessione tra scrittura letteraria, pittura di paesaggio e, appunto, arte dei giardini. Leggi il seguito
Ott
23
۰Martius, le palme su cui Goethe toccò il Brasile
23 Ottobre 2010 | | Lascia un commento
E’ con tono ben diverso dalle parole annotate dalla Ottilia delle Affinità elettive nel suo Diario (“nessuno cammina impunemente fra le palme, e non c’è dubbio che i sentimenti si mutano in un paese dove sono di casa gli elefanti e le tigri”), evocative di un vago, straniante esotismo, che Goethe, molti anni dopo, alla lettura del volume della Historia naturalis palmarum dedicato alla descrizione delle palme del Brasile, confessa l’emozione di sentirsi “quasi presente lì e come di casa in una parte del mondo così remota”. Leggi il seguito
Ott
9
۰Orti di pace, orti d’esperienza: terapia di Pia Pera
9 Ottobre 2010 | | Lascia un commento
Orti urbani, scolastici, carcerari, casalinghi, curativi; giardini comunitari, interstiziali, condivisi, … l’enfasi del volumetto di Pia Pera, Giardino & ortoterapia (Salani Editore 2010, pp. 126) è tutta nella vocazione terapeutica che li pervade, presupponendo, non senza fondamento, una condizione di perduto equilibrio da risanare: nel rapporto con la natura, nell’ambito delle relazioni sociali, in quello del nostro foro interiore. Leggi il seguito
Set
25
۰Joe Swift, giardini-design tra le case
25 Settembre 2010 | | Lascia un commento
Rivisitazione attualizzante di una manualistica di tradizione anglosassone del Landscaping fai da te, Il giardino urbano di Joe Swift (Logos 2010, pp. 176) disvela tra le pagine come nel corso degli ultimi anni siano cambiati modi di utilizzo e rappresentazione proposta del giardino privato “di ciascuno”. In città e campagne urbane sempre più uniformate alle logiche abitative dettate dalle immobiliari, si tratta qui di un giardino inteso come oggetto di investimento, al tempo stesso strumento di rappresentanza, rivelatore sociale, testimone del gusto. Leggi il seguito
Set
11
۰Una sopraelevata verde e socio-estetica a Manhattan
11 Settembre 2010 | | Lascia un commento
Passeggiare in un irrequieto giardino, lungo binari dismessi riconquistati da una spettinata prateria fiorita, a dieci metri di altezza dal piano strada tra i palazzi del distretto sud ovest di Manhattan, con nella coda dell’occhio lo scintillio del fiume Hudson, oltre che un piacevole abituale modo di passare il tempo per molte di newyorkesi, ha tutti i tratti di un’esperienza estetica. Leggi il seguito
Lug
31
۰Prévert in difesa degli alberi negli «anni penombra»
31 Luglio 2010 | | Lascia un commento
Una certa attenzione al paesaggio, variamente abitato e bistrattato, lega nel tempo, tra versi e pittura, la coppia Prévert−Ribemont-Dessaignes. Paesaggio Paesaggio/ è così che ti voglio/ paese folle degli alberi saggi/ paese saggio d’erbe folli. Così scrive Prévert in Itinéraire de Ribemont sul cartoncino d’invito al vernissage di una mostra dell’amico nel 1951. Pochi anni dopo, Georges Ribemont-Dessaignes disegna una serie di Alberi presentata nel dicembre 1955 alla galleria Mirador da versi di Prévert. Testi poi ampliati e variamente confluiti nel volume ora ristampato Jacques Prévert, Alberi, incisioni originali di Georges Ribemont-Dessaignes, testo originale a fronte, Guanda 2010. Disegnatore/ cacciatore di gioia, come lo definisce Prévert in apertura del poema, Ribemont-Dessaignes incide qui in una tavolozza di toni scuri i suoi modelli spinti avanti dal biancocarta di terre e cieli. Leggi il seguito
Lug
10
۰Il repertorio, anche culturale, delle profumate
10 Luglio 2010 | | Lascia un commento
La conoscenza del mondo che acquisiamo attraverso l’olfatto è caratterizzata da un’evanescente incertezza. E, se fin dal respiro con il quale viaggia, l’odore si pone in relazione diretta con la realtà, difficile risulta tradurre singolari sensazioni olfattive in informazioni condivisibili. Manca un vocabolario strutturato per stabilire gerarchie, relazioni e si ricorre ad un paradossale modello teorico – la piramide olfattiva – fondato proprio sulla misurazione del maggiore o minore perdurare di una fragranza. Leggi il seguito
Giu
26
۰Paradossi botanici senza un perché
26 Giugno 2010 | | 3 Commenti
Sfrondando l’impalcatura di un’editoria di settore sempre più frastagliata, rileva come al tradizionale genere del manuale tecnico si affianchi spesso la forma racconto di esperienze esistenziali giardiniere. Quest’ultima consiste nel ripercorrere la formazione – propria o del proprio giardino – distillandone riflessioni di sintesi: che ciò avvenga nella misura lineare del ciclo delle stagioni o per estrapolazioni tematiche fulminanti. Leggi il seguito
Giu
12
۰Gli spazi in soggettiva di Russell Page
12 Giugno 2010 | | Lascia un commento
Impermanente opera aperta per statuto, vivente nel tempo e in continua trasformazione, il giardino è una sorta di caleidoscopio di relazioni e interazioni in continua riconfigurazione. Forse anche per questo il giardiniere paesaggista inglese Russell Page (1906-1985) nella sua esistenza nomade tornava a visitare molti dei giardini che aveva progettato, contento di potervi reintervenire a distanza di anni. Sapeva del bisogno di riequilibrarne tessitura e orchestrazione di forme e colori via via che alcune piante troppo si imponevano e che altre infiacchivano; sapeva che “bastano pochi anni di trascuratezza e si vede lo scheletro di un giardino”. Leggi il seguito
Mag
15
۰I semi dei fratelli Ingegnoli e la rosa di Gramsci
15 Maggio 2010 | | Lascia un commento
Costruito su un doppio registro irrelato, il testo edito da Rizzoli con il titolo I segreti del giardiniere vede ripetutamente alternarsi i diversi “generi giardinistici” del Catalogo per gli acquisti di semi e piante e quello del Manuale per gli appassionati di giardinaggio. Se fin dal formato e dalla grammatura, il volume si propone come manuale d’uso, sulle quattrocento pagine che lo compongono quasi un centinaio sono eleganti immagini a tutta pagina che, senza raccordo con il testo o funzione esplicativa, parlano invece il linguaggio promozionale del supporto alla vendita di semi, piante e fiori. Leggi il seguito
Mag
1
Appassionato, costante, naturale, planetario, tenace, … Nei titoli di diversi volumi di settore (tralasciamo altri ambiti sui quali torneremo) la figura del giardiniere è stata variamente definita. Ora, come recita la copertina del libro di Massimo de Vico Fallani uscito nella collana Giardino e paesaggi di Olschki pp.175 2009 (euro 19), è la volta del “vero” giardiniere. Leggi il seguito
Apr
17
۰Innesti geo-commerciali: i predatori dei coniugi Gribbin
17 Aprile 2010 | | Lascia un commento
Sull’onda dei grandi viaggi di esplorazione, gli orizzonti dell’indagine botanica si dilatano ben al di là del giardino di casa. La nuova esigenza di mettere ordine nella natura delle cose, catalogandole, si propaga ai nuovi mondi e, specialmente nei secoli XVIII e XIX, si declina nell’insopprimibile desiderio di appropriarsi di quelle nuove piante – spesso di dimensioni forme e colori così straordinari – assieme all’esigenza di mostrarle, di replicarne la vita nel proprio giardino. Leggi il seguito

