Nel determinarsi di una cultura del giardino, le vie della trasmissione del sapere si intersecano con quelle del saper fare con reciproco beneficio. Ancor più, quando quell’insieme di saperi che sottende il saper fare si serve della condivisione di quest’ultimo per farsi efficace modalità didattica. Accompagnandosi col ripercorrere nel cammino dell’esperienza quel magistero fatto persona. Maestri di giardino, l’associazione nata un anno fa con l’obiettivo di «creare una rete nazionale di giardini e di vivai dove … verificare e migliorare la propria conoscenza attraverso la condivisione pratica dell’attività dei ‘maestri’», affianca ora alla formula dei laboratori di formazione una propria proposta editoriale che si sostanzia in primi quattro volumi, cui altri dovrebbero seguire il prossimo anno (disponibili sul sito dell’associazione http://maestridigiardino.com e presso librerie specializzate; ciascuno € 9, opzione e-book € 2,90). Si tratta di titoli che, recuperando il bagaglio di cultura, pratiche, sensibilità di alcuni dei maestri, trasferiscono in scrittura quei percorsi di riflessione e conoscenza.
L’esperienza di coltivatrice e collezionista di salvie, un genere di oltre 900 specie, diventa allora nel testo di Elisa Benvenuti, Mille Salvie (pp. 105 con Indice analitico) occasione per un vivido illustrare il mondo delle altre salvie rispetto a quelle poche note (sua la maggiore collezione italiana di salvie ornamentali, presso il vivaio Le essenze di Lea dove continua la sua opera di ricerca e divulgazione). Laddove Mariangela Bonavero e Bartolomeo Gottero raccontano a partire dal proprio lavoro di selezione e recupero delle vecchie “più gustose, sane, serbevoli” varietà di frutti perduti (Frutti dell’Amicizia, a cura di Daniele Mongera, pp. 131), di cacciatori che assieme alla selvaggina inseguono alberi, cercando frutti, di incontri tra appassionati e frequentatori di mostre pomologiche; il guardia-parco bibliofilo, il collezionista di kaki adatti al clima piemontese, i custodi della comunità montana della val Ceronda, decisi a censire le varietà di mele autoctone. Protagonisti di una trama di relazioni di interessi e affetti fatta di scambi di marze, innesti, semi, bibliografie, libri e poi frutti. Alla ricerca di varietà di mele, pere, uva che “arrivano fino a natale”. È ancora a partire dal suo vangare alternativo nelle sperimentazioni del Vivaio Albaspina che aspirano a un giardino declinato come bosco alimentare che Diana Pace (Cosa c’è sotto. Considerazioni sulla terra, pp. 92) misura e propone tecniche di coltivazione, consociazioni vegetali, buone pratiche per un giardino più equilibrato fondate sulla consapevolezza della complessità dei processi che animano il suolo. Mentre restituiscono l’evolvere del suo intendere la pratica del giardino le considerazioni a tutto campo di Paolo Tasini (Come un giardiniere, pp.125) nate da una fortunata esperienza di scrittura sulla rete. Dove inanella suggestioni di letture, dal Manifesto della flora futurista al Calvino che visitando i giardini di Kyoto considera la dialettica mente-natura quanto a ritmo e proporzione, nonché le annotazioni Sui luoghi, variamente amati e fonte di empatica ispirazione, e Sulle piante, da quelle “di mezzo”, «al confine tra il selvatico e il gentile … non bizzose, indomabili bellezze e neppure tronfie caramelle per gli occhi», agli usi di cespugli e arbusti più o meno selvatici, al dibattito sull’invadenza delle piante aliene, alle fascinazioni per le erbe giganti. «Contro un giardino tutto in funzione dell’estetica e della sicurezza». Per un giardino ludico, di emozione e condivisione dello sguardo, dove «riprendere a ritroso il sentiero che dalla natura ha portato al giardino».

Elisa Benvenuti, Mille Salvie, pp. 105 con Indice analitico; Mariangela Bonavero e Bartolomeo Gottero, Frutti dell’Amicizia, a cura di Daniele Mongera, pp. 131; Diana Pace, Cosa c’è sotto. Considerazioni sulla terra, pp. 92; Paolo Tasini, Come un giardiniere, pp.125, associazione Maestri di giardino(disponibili sul sito dell’associazione http://maestridigiardino.com e presso librerie specializzate; ciascuno € 9, opzione e-book € 2,90), recensiti da Andrea Di Salvo su Alias  della Domenica 52, Supplemento de Il Manifesto del 30 dicembre 2012


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